Come abbiamo già riscontrato in altre circostanze che vedono però sempre come protagonista un film interpretato da Mel Gibson (Brave Heart), per gli sceneggiatori riuscire a rappresentare la genialità o l’intuizione diviene complicato quando la storia reale non ne riporta alcuna informazione. In queste situazioni vengono prese come abbiamo già detto delle scorciatoie che ad occhi attenti conducono a clamorosi falsi storici.
Parliamo ora del godibilissimo film “Il patriota” del 2000 diretto da Roland Emmerich che vede come interpreti Mel Gibson e il compianto Heath Ledger. Il film è ambientato nel 1776 durante la guerra d’indipendenza delle colonie americane nei confronti della madre patria.
Al culmine del film, durante la battaglia finale, resa dei conti tra il superiore in numero e addestramento esercito inglese e il mal ridotto e disorientato esercito delle colonie ribelli, i più attenti sapienti in storia, avranno certamente notato un particolare interessate.
Lo svolgimento della battaglia è una replica più o meno fedele di quello che accadde, o forse è meglio dire accadrà se il punto di riferimento vuole essere la locazione temporale del film, a Waterloo nel 1815 durante lo scontro decisivo tra Napoleone Bonaparte e le forze alleate capitanate dagli Inglesi di Wellington.
Le prime linee si ritirano facendo avanzare il nemico, la cavalleria carica in anticipo sfondando le linee nemiche e ingolosita dal raggiungere l’artiglieria si lancia in uno sconsiderato affondo.
Le unità fresche nelle retrovie aspettano dietro a una collina nascondendosi al nemico e lo sorprendono quando questi crede di avere le sorti della battaglia nelle sue mani.
La cavalleria viene annientata e il contrattacco improvviso blocca e poi travolge il nemico.
Questo è solo un mediocre riassunto di quello che accadde sul finale di quella epica giornata, ma se volete saperne di più potete cimentarvi nella visione di un ottimo “Waterloo” film epico del 1970, di produzione italo-sovietica, diretto da Sergej Bondarchuk, con protagonisti Rod Steiger ed Orson Welles.